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Il CTR nelle SERP
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I SEO sanno bene quanto sia importante raggiungere il miglior posizionamento possibile nei risultati dei motori di ricerca: talvolta anche solo una posizione in più rispetto a quella di un competitor può comportare una differenza notevole nel numero di visite di un sito.
Alcuni studi hanno misurato il CTR (Click-through rate) delle SERP (Search Engine Results Page) con risultati molto interessanti. Il CTR misura in termini percentuali quanti visitatori cliccano su un risultato apparso sui motori di ricerca: un CTR del 60% per un determinato snippet significa che su 100 impression nella SERP per una determinata ricerca, sono stati effettuati 60 click su quello snippet mentre gli altri 40 click sono distribuiti sugli altri risultati della SERP.
È doveroso fare una premessa prima di analizzare i dati sui CTR nelle SERP. Il fatto che un utente clicchi su un risultato piuttosto che un altro all’interno delle SERP (nella fattispecie di Google), è influenzato da diversi fattori tra cui:
- presenza di immagini, video, news o altri elementi che modificano l’aspetto della SERP dei risultati organici, creando delle “isole” che possono favorire o disincentivare il click dell’utente su un risultato piuttosto che un altro;
- ottimizzazione del tag title e del meta tag description;
- presenza o assenza del meta tag description;
- presenza di risultati in una lingua diversa o non conosciuta dall’utente;
- presenza di risultati indentati nella SERP relativi allo stesso sito;
- presenza di risultati sponsorizzati in cima alla SERP dei risultati organici;
- tipologia della query (il comportamento di un utente in una SERP sarà diverso se cerca un brand o effettua una ricerca con termini generici).
I dati relativi ai CTR nelle SERP sono il frutto di test condotti negli ultimi anni e realizzati con metodologie diverse. Questi sono i dati più attendibili che è possibile reperire nel web:
- Studio di Laura A. Granka, Thorsten Joachims, Geri Gay del 2004 condotto con la tecnica dell’analisi del tracciamento oculare (eye tracking):
1° posizione: 56,36%
2° posizione: 13,45%
3° posizione: 9,82%
4° posizione: 4,00%
5° posizione: 4,73%
6° posizione: 3,27%
7° posizione: 0,36%
8° posizione: 2,91%
9° posizione: 1,45%
10° posizione: 2,55%
- Analisi di dati relativi a ricerche effettuate dagli utenti del motore di ricerca AOL nel 2006 (le percentuali sono state calcolate considerando il numero di click all’interno delle SERP per un numero elevato di ricerche diverse effettuate da utenti diversi):
1° posizione: 42,30%
2° posizione: 11,92%
3° posizione: 8,44%
4° posizione: 6,03%
5° posizione: 4,86%
6° posizione: 3,99%
7° posizione: 3,37%
8° posizione: 2,98%
9° posizione: 2,83%
10° posizione: 2,97%
11° posizione: 0,66%
12° posizione: 0,56%
13° posizione: 0,52%
14° posizione: 0,48%
15° posizione: 0,47%
16° posizione: 0,39%
17° posizione: 0,36%
18° posizione: 0,34%
19° posizione: 0,32%
20° posizione: 0,30%
Aggiungo infine un dato, relativo solo alla 1° posizione, calcolato per il mese di maggio 2009 per un mio sito stabilmente posizionato in 1° posizione su Google.it per una query generica non legata a un brand: la percentuale di CTR è pari al 33,92%. In questo caso il dato è anche condizionato dalla presenza costante di annunci sponsorizzati (fino a 3) in cima alla SERP. Il calcolo della percentuale è stato fatto considerando il volume di ricerche mensile della parola chiave (corrispondenza esatta) con il tool di Google AdWords e il numero di accessi da risultati organici di Google al sito con la medesima keyword.

